
L'arte norvegese di Kumlok

Introduzione al progetto
"Norway's Manhole Art" è un progetto artistico unico, ideato da Aina Hartmann, un'innovativa artista norvegese. Il progetto nasce dalla passione per i tombini, un elemento spesso trascurato ma essenziale del paesaggio urbano.

Fonte di ispirazione
L'ispirazione di Hartmann è nata dal design unico dei tombini, che di solito passano inosservati sotto i nostri piedi. Ha visto la bellezza e il potenziale di questi oggetti di uso quotidiano ed è stata spinta dal desiderio di elevarli dal livello stradale al mondo dell'arte.

Il processo artistico
La tecnica di Hartmann prevede un processo di stampa diretta sulla piastra del tombino. Ha iniziato il suo progetto preliminare nel 2015, con le prime stampe prodotte nel 2016. Ogni comune norvegese ha contribuito al progetto con i propri tombini unici, che Hartmann ha accuratamente selezionato e utilizzato come lastre di stampa. Questo ha creato una collezione di stampe colorata e variegata, ognuna con la propria storia e il proprio carattere.

Il viaggio attraverso la Norvegia
Il viaggio di Hartmann attraverso la Norvegia per catturare questi motivi è stato una parte centrale del progetto. Ha visitato diversi comuni, ognuno dei quali ha aggiunto al progetto un'identità e un'atmosfera locale distintiva.

Prima mostra
Il progetto è culminato in una prima mostra di successo a Oslo nel 2023. La mostra ha presentato un'ampia gamma di stampe di tombini di Hartmann, offrendo al pubblico una comprensione e un apprezzamento più approfonditi della diversità e della bellezza della street art.

Conclusione
"Norge's Manhole Art" non è solo un progetto artistico; è una celebrazione dell'inaspettato e dell'invisibile nel nostro paesaggio urbano. Incoraggia il pubblico a guardare in basso e riscoprire la bellezza che si cela proprio sotto i nostri piedi. Attraverso questo progetto, Aina Hartmann ha ridefinito la street art e presentato un nuovo modo di vivere e apprezzare l'ambiente urbano.
Foto di Fabian Ubeda presso NRK Troms e Finmark, durante la stampa del tombino di Tromsø nel 2017. Vedi articolo su NRK